DOLEGNA

La "perla" del Collio

PAOLO ZULIANI

GENERALI

Geografia

Cenni Storici

Accessi

Castelli

Collio Goriziano

Strada del Vino

Ristorazione

Feste Popolari

 

 

 

BORGHI

Dolegna del Collio

Ruttars

Venco' e Lonzano

Scriò

Mernico e Restocina

 

 

 

 

AMONT DI LUNE

 

La lune si e' bonade

in tun jet di rosade.

 

(Pietro Zorutti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'abitato di Dolegna del Collio

 

 

 

Viti in autunno

 

 

 

Dolegna: la Comunita' delle Sette Chiese

 

 

 

Boschi prealpini a Dolegna

 

 

 

Cachi in autunno

 

 

 

La conca di Dolegna ai piedi delle Prealpi Giulie

 

 

 

Vedute panoramiche dalla Strada del Vino

 

 

 

Il fiume Judrio a Dolegna del Collio

 

 

L'imponente muraglione Cinquecentesco del Castello di Trussio

 

 

 

Il torrione e la "centa" di Ruttars

 

 

 

L'abitato di Ruttars visto dal "Preval"

 

Carnet turistico

 

 

 

Geografia

Dolegna del Collio sorge nella zona più settentrionale del Collio Goriziano, dove il fiume Judrio abbandona le sue strette gole tra le prime, suggestive propaggini delle prealpi Giulie, delineando il confine tra la Slovenia ed il Friuli, e si riversa, con dolci volute, nella pianura Friulana. E' caratterizzata da un clima particolarmente mite: la bellezza del paesaggio, intervallato da paesini e chiese disseminati sulle colline, è notevole in tutte le stagioni.

Cenni Storici

I resti di un Castelliere a Trussio hanno consentito di datare le prime testimonianze di insediamenti umani nel territorio di Dolegna del Collio all'epoca prestorica. In seguito, i Celti hanno per lungo tempo stanziato nell'area, lasciando in molti toponimi locali significative tracce. A Vencò, una delle frazioni di Dolegna, sono altresì stati trovati insediamenti di una consistente presenza romana.

In età medievale, il Collio era costellato da castelli contesi tra i Patriarchi aquileiesi e i Conti di Gorizia: oggi è rimasto in territorio italiano soltanto il castello di Trussio, originariamente sede di antichi "giurisdicenti" omonimi. Fino alla Prima Guerra Mondiale Dolegna era situata sul confine tra l'Austria e l'Italia; oggi alle sue spalle c'è il confine sloveno.

Accessi

A Dolegna si giunge da Udine, passando per Cividale, o da Gorizia, via Cormons, costeggiando tutto il Collio Goriziano.

Il comune di Dolegna del Collio viene presentato come la comunità delle "sette chiese", essendo costituito il suo territorio comunale da sette borghi, quasi tutti inerpicati sopra amene colline, salvo il capoluogo, che si colloca nella bassa valle del Judrio ("Dolegna", infatti, è un toponimo di origine slovena che significa "situato in basso"). Le rimanenti frazioni sono Ruttars, Vencò, Lonzano, Scriò, Mernico, Restocina.

Giungendo da Cormons, si entra nel territorio di Dolegna percorrendo la vallata del Judrio, difesa dall'imponente maniero del Castello di Trussio.

Castelli

Di tutti i castelli che nel Medioevo disseminavano il Collio, oggetto di perenni contese tra i Patriarchi di Aquileia ed i Conti di Gorizia, ora nel territorio italiano rimane solamente quello di Trussio, di cui si hanno notizie già dal 1257, fu distrutto nel 1511, poi ricostruito, ma oggi, dopo gli interventi architettonici subiti, ha assunto un aspetto quasi rinascimentale. Dell'originaria costruzione cinquecentesca restano le due torri ad ovest e il muraglione.

Ruttaras

All'apice della stessa altura difesa dal Castello di Trussio, vi è il torrione di Ruttars, una costruzione quadrata citata già nel XII secolo, che conserva i resti di un'antica bastionata, a testimonianza del carattere difensivo di quasi tutti gli insediamenti medioevali del Collio. A Ruttars, la Chiesa dei Santi Vito e Modesto è tutt'ora circondata da una "centa", particolare struttura urbanistica medioevale che prevedeva la costruzione delle abitazioni, senza soluzione di continuità, tutt'attorno alle Chiese, costituendo una sorta di cinta ad ulteriore difesa della Comunità. Interessanti, a Ruttars, i resti di un antico insediamento monsatico.

Venco' e Lonzano

Proseguento verso Dolegna, all'incrocio tra la valle del Judrio e quella del Reca, che drena le acque del vicino Collio Sloveno, sotto il vigile occhio della chiesetta di Santa Halaena dislocata sulla sommità di un'erta collina, si trova il piccolo borgo di Vencò e, quindi, Lonzano, che, nella sua frazione superiore vide nascere Pietro Zorutti (1792-1867), considerato il più grande poeta friulano del suo tempo.

Dolegna del Collio

Dolegna del Collio è un ameno borgo rurale, raccolto attorno alla piazza principale che ospita sia la Chiesa parrocchiale che il Municipio e la Biblioteca. Della Chiesa parrocchiale di S. Giuseppe non si conosce l'anno di costruzione: si sa però che nel Settecento essa già esisteva in forma di piccola cappella. Nel 1927 la Chiesa, dopo essere stata occupata dalle truppe durante la prima guerra mondiale, fu sostituita da una nuova costruzione su progetto dell'architetto Silvano Baresi. Fu conservato il precedente campanile.

Scrio'

Nella tardotrecentesca chiesetta di San Leonardo a Scriò, splendida località inerpicata nelle ultime propaggini settentrionali del Collio Goriziano, si conserva una serie di dipinti popolareschi di Giacomo Meneghini detto "Jacun pitor" e vissuto tra Otto e Novecento.

Mernico e Restocina

Degna di nota è, infine, la chiesetta di S. Elena, a Mernico risalente al XV secolo e caratterizzata da un portale gotico a sesto acuto, scolpito da rilievi floreali. Mernico, che chiude a nord il territorio di Dolegna, ed il sovrastante borgo di Restocina, costruito sulle pendici del primo contrafforte delle Prealpi Giulie, il Monte Corada, interamente in Slovenia, mantengono alcuni splendidi esempi di architettura rurale, tipici di queste zone. Da Mernico, passando il Judrio sul ponte "dello schioppettino", si giunge in poco tempo a Cividale del Friuli e, quindi, a Udine.

Strada del Vino

La strada principale che attraversa tutto il territorio di Dolegna è stata denominata "STRADA del VINO" in quanto procede tra le coltivazioni viticole da dove vengono sapidamente estratti i prelibati i vini del Collio.

Il Collio Goriziano

Il Collio è una interessante area collinare situata nella estrema parte orientale della pianura friulana, delimitata ad est dal fiume Isonzo, ad ovest dal friume Judrio e a nord dalla Prealpi Giulie. Il clima mite e piovoso; la commistione dei venti freschi che scendono dalle Giulie con quelli umidi provenienti dal mare; la struttuazione geologica dei terreni hanno sempre reso questa regione particolarmente adatta alla coltivazione di piante da frutto, ulivi e viti.

Il Collio produce vini tra i più prestigiosi dell'intero pianeta, dove eccellono soprattutto i bianchi.

Ristorazione

Da qualche lustro si è sviluppata, nel territorio di Dolegna un'intensa attività di ristorazione, di buono e ottimo livello, complici le tradizioni gastronomiche che, in quest'area di confine, risentono dei molti influssi culturali, retaggio delle vicende storiche dei molti popoli che in queste zone hanno vissuto o sono solamente passati.

Molte aziende agricole si sono organizzate per l'ospitalità agrituristica; trattorie e ristoranti propongono ai molti buongustai che nei fine settimana calano numerosi da tutta la regione, dalla vicina Slovenia e dall'Austria, la bontà della cucina tipica friulana accompagnata dall'eccellente, in taluni casi eccelsa, qualità dei suoi vini.

 

(elenco ristoranti, trattorie, agriturismi)

Feste popolari

Dolegna rappresenta il cuore della produzione vitivinicola del Collio: i sui vini, soprattutto quelli autoctoni, raggiungono livelli qualitativi in molti casi superlativi. Non a caso, la prima settimana di agosto si svolge, in questa "perla del Collio", la "Festa della Ribolla", un importante appuntamento che consente ai molti visitatori di apprezzare la produzione enologica di quest'area, favorendone altresì un'organica promozione.